Risanamento

“Il risanamento energetico degli edifici permette un risparmio fino al 90% del fabbisogno energetico ante-operam”

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Oltre l’80% del patrimonio edilizio italiano è stato costruito nell’arco temporale che va dal 1960 al 1990. In questo periodo si prestava poca attenzione all’isolamento termico e all’approvvigionamento energetico, che proveniva, come del resto anche oggi, quasi esclusivamente da fonti d’energia fossile. In questa situazione si spendeva e si spende tuttora tantissimo in termini di energia ed in termini economici.
Bisogna quindi agire ed in fretta: lo stato attuale della tecnologia per il risanamento energetico degli edifici permette un risparmio fino al 90% del fabbisogno energetico ante-operam.
Per ogni edificio esistono le soluzioni che permettono di migliorare il comfort termico e di ridurre i consumi energetici. La dimensione del risparmio sulla bolletta energetica dipende dalla dimensione dell’intervento di riqualificazione. In ogni caso il primo responsabile per lo spreco di energia è l’involucro, seguito dall’impianto termico.
L’obiettivo è di elaborare per l’edificio in questione un concetto di risanamento su misura a partire dall’analisi dell’edificio esistente: attraverso un sopralluogo sarà possibile focalizzarne i punti critici. Verranno presi in considerazione ed analizzati tutti gli elementi costruttivi, come le pareti perimetrali esterne, il tetto, il solaio verso lo scantinato o contro terra, gli infissi, l’impianto di riscaldamento. Il passo successivo deve prevedere il calcolo del fabbisogno termico per il riscaldamento e del fabbisogno di energia primaria dell’edificio esistente ed il confronto con i consumi reali.

Agevolazioni fiscali – La detrazione fiscale del 65% per il risanamento energetico.
Per usufruire della detrazione fiscale la Legge finanziaria prevede che, oltre alla documentazione relativa all’intervento di risanamento, venga presentato un attestato energetico dell’edificio.
Possono beneficiare della detrazione fiscale le persone fisiche, i professionisti, imprese, società e condomini.

Quali spese possono essere detratte?

Interventi di risanamento:

Interventi di riqualificazione globale su edifici esistenti che conseguono un indice di prestazione energetica che non supera i valori previsti dal decreto (art. 1, comma 344).

Interventi sull’ involucro di un edificio esistente: interventi sulle strutture opache e sostituzione di finestre comprensive di infissi (art. 1, comma 345).

Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda (art. 1, comma 346).

Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (art. 1, comma 347).

Con la Legge finanziaria anche i costi sostenuti per la certificazione vengono finanziati dallo Stato al 65%.

Analizziamo tutti gli elementi costruttivi, come le pareti perimetrali esterne,
il tetto, il solaio versolo scantinato o contro terra,
gli infissi, l’impianto di riscaldamento.